Indietro  Moda a Firenze e in Toscana nel Trecento di Roberta Orsi Landini

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Il Trecento è particolarmente importante dal punto di vista dell'abbigliamento: potremmo dire che nasce la 'moda', ossia quel bisogno di continuo cambiamento che caratterizzerà i secoli futuri.


Si opera una netta distinzione fra le vesti maschili e quelle femminili, cambiano le tipologie degli abiti che diventano in tutto o in parte aderenti.

E si rinnova pertanto la loro struttura sartoriale, che diventa particolarmente complessa: per indossarli occorrono spacchi ed aperture che moltiplicano la presenza dei bottoni.


Non è l'abbigliamento femminile quello che maggiormente rinnova l'immagine complessiva della persona, ma quello dei giovani uomini, che per la prima volta esibiscono le gambe fino al bacino fasciate da calzette colorate e gonfiano il petto con imbottiture, donando al corpo maschile una forte valenza erotica.

È la nascita della moda 'giovane', distinta da quella tradizionale degli anziani e delle persone che hanno una rilevanza sociale.

I moralisti si indignano, i legislatori proclamano leggi che regolano il lusso e gli eccessi.

Ma proprio la proliferazione dei divieti, e l'attenzione pedante alle novità che si vogliono vietare, sono alla base di un sempre più accelerato processo di cambiamento, che rende inefficace qualsiasi tentativo di regolare il fenomeno.


Attraverso l'analisi della pittura e della letteratura del tempo, in particolare le novelle, il volume ci aiuta a seguire questa evoluzione, con l'aiuto di tavole illustrate che ricostruiscono lo sviluppo della moda durante tutto il secolo.

Peso: 1 Kg

 

Casa Editrice: Edizioni Polistampa
Lingua: Italiano
Pagine: 160
 
 

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