Indietro  D'Annunzio e l'arte del profumo. Odorarius Mirabilis.

EUR 28,00


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Paroliere, filologo, artiere, fabbro, condottiero, politico, teatrante, gioielliere, giocoliere, auronauta, eternauta, arringatore, erotomane, miliziano, dandy, avventuriero, monaco, araldo, veggente, profeta, poeta.

Profumiere, naturalmente.

O meglio, aromatiere.

Odorarius magister.

Così il Vate è chiamato dal dottor cavalier Mario Ferrari della Farmacia Internazionale di Gardone Riviera, in una lettera del 4 marzo 1925 che ne magnifica la potente disposizione olfattiva, sguazzante di ebbrietà; visto che tutto - ma proprio tutto - era indispensabile al vivere inimitabile del suo mitridatico corpo. In omaggio all'Imaginifico, ecco dunque l'Odorarius Mirabilis.

Tra visibile e invisibile, sacro e profano.

Una sorta di sancta sanctorum in cui si profila la sintesi del gesto e del genio: estetico, collezionistico, letterario, erotico, sentimentale, liturgico. L'archivio degli odori discende da tutti gli snodi - carnali o trascendenti - in cui i profumi sprigionano la loro estatica malìa. Come fossero musica.

Profluvi di rose inebrianti, gigli soprannaturali, giunchiglie innamorate, gardenie incandescenti, tuberose desiderabili. Odori d'ambra, di muschio e di rugiada; di sacrestia, cuoio, anticaglie.

Remoti come liquori di cent'anni o freschi come perle fiumane. Per d'Annunzio il profumo è tutto e tutto è nel profumo. Percorso scenografico di Pier Luigi Pizzi.

Peso: 0.8 Kg

 

Casa Editrice: Silvana Editoriale
Lingua: Italiano
Mese di Uscita: 2018
Pagine: 150
 
 

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